Il mio ultimo allenamento di nuoto in vasca corta!

Non è uno scherzo, è un mio modo di allenarmi. La corda non è elastica, è tenuta tesa solo dalla tua forza che deve essere continua, costante e ben bilanciata.

Il mio ultimo allenamento di nuoto era stato questo. Una vasca casalinga – la piscina di mia sorella – una corda e tanta fantasia.

Scherzi a parte, molto spesso al lago utilizzo questo sistema per allenarmi. Fare variazioni con le palette, respirando ogni 2 o 3 bracciate è faticosissimo, sia da un punto di vista muscolare che da un punto di vista cardiaco. Nei prossimi mesi farò dei test col cardio per valutare questa “fatica”.

Altra impressione che ho è quella di dover bilanciare bene la bracciata, allungarla di più per rimanere in linea, controllare il rollio e la continuità della forza applicata all’acqua per non creare strappi e richiami della corda. Tecnicamente la corda non è elastica anche se lunga, e questo comporta il fatto di non poter compiere errori di trazione e quindi di forza applicata. La corda va allacciata abbastanza in alto in modo che il corpo sia parallelo all’acqua.

Non si usano le gambe, è vero, ma perfezionerò il sistema…


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NuotoTeoria

Triatleta da 25 anni, Ironman da soli 8. Miglior tempo nel 2011, nel Challenge di Barcellona dove, a 46 anni, sono riuscito a scendere sotto le 10 ore, primo italiano a compiere l'impresa nella categoria over-45. ECCO TUTTE LE MIE GARE SU DISTANZA IRONMAN
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