Venerdì 17… 17km con finale scalzo! I grafici dettagliati della corsa con e senza scarpe

Sono partito per una corsa tranquilla a ritmo blando, dopo 10km corsi con le Altra ho indossato le FF per altri 3km per poi finire gli ultimi 4 in leggerezza SCALZO!

Non mi stanco mai di sperimentare e non avendo cavie disponibili, sperimento su di me. Questo da sempre, quindi riesco a sopportarmi. Oggi, venerdì 17… sono partito per fare 10-12km tranquilli per recuperare i 2 lavoretti degli scorsi 2 giorni. Ho fatto un po’ di bosco di lago poco sopra i 5’/km, poi al 9° km ho incontrato 2 amici ed ho fatto un altro km con loro. Ero sudatissimo, maglia completamente fradicia, quindi mi sono fermato alla macchina per cambiarla, volevo correre in piena rilassatezza.

A questo punto, decimo km, mi è venuta la brillante idea di cambiare anche le scarpe ed ho indossato le mie FF che ormai hanno 2 anni. Una maglia più leggera, ho bevuto e sono ripartito. Altri 3km a ritmo blando.
Non soddisfatto al 13° ho tolto l’ultimo velo di protezione al terreno, anzi all’asfalto. Ed ho corso, per la seconda volta, scalzo, completamente scalzo. Altri 4km. 

Le sensazioni del correre con le FF o addirittura scalzo solo i barefoot runner che hanno superato la “transizione” le conoscono e non le elenco. A queste sensazioni aggiungo le mie “egocentriche” personali, non le nascondo, questo blog è fatto per la massima trasparenza della mia preparazione: la gente ti guarda strano, i corridori ti invidiano quando ti incrociano e ti vedono correre con la massima facilità, senza quasi toccare per terra.

Questo va ad esaltare il mio Ego e mi spinge a continuare a fare le cose bene e… sperimentare.

Poi, i corridori, li rincontri alla macchina mentre si cambiano e ti dicono con la faccia dubbiosa “ma ti spacchi la schiena” magari con la mano che tocca la loro, rovinata da anni di corsa sbagliata.

Quando impari e poi corri scalzo, la schiena anche dopo 17km, come per magia, si rilassa, le gambe si alleggeriscono, muovi le braccia nel giusto modo, i piedi pronano e appoggiano per ammortizzare bene e restituire in spinta il massimo dell’energia ricevuta… e voli!!!

Ho corso lento oggi, oggi volevo correre tranquillo per recuperare, ha recuperato il corpo, ma ha anche recuperato lo spirito. Forse non avete letto fino a qua le mie sensazioni, vi lascio allora a qualche grafico che parla da solo, è evidente come, a parità di passo, cambino le dinamiche di corsa e l’HR.

Le potete consultare sul mio profilo Garmin Connect “open”: https://connect.garmin.com/modern/activity/2336415612

Dinamiche di corsa

Questi il sommario dei dati della corsa di oggi pomeriggio


Sezioni
AllenamentoCorsa

Triatleta da 25 anni, Ironman da soli 8. Miglior tempo nel 2011, nel Challenge di Barcellona dove, a 46 anni, sono riuscito a scendere sotto le 10 ore, primo italiano a compiere l'impresa nella categoria over-45. ECCO TUTTE LE MIE GARE SU DISTANZA IRONMAN
Translate:
Seguimi su Sporttracks
IRONMAN Italy - Cervia
-214Giorni -23Ore -58Minuti -39Secondi
Accedi
Ironman su facebook

TI POTREBBE INTERESSARE...